Video e reperti fotografici recuperati, riproposti e commentati

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E-mail: info@quintoghermandi.it

Quinto Ghermandi scultore

Digital Archive

Una carrellata di video pubblicati in rete riguardanti la figura e l’opera di Quinto Ghermandi 


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Guida e avvertenze per i visitatori

La fontana che piace ai bambini

Il sogno di Baldisserra

Riccomini racconta

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Si ringraziano per il contributo apportato alla conoscenza storico-critica della vita e dell’opera di Quinto Ghermandi dopo la sua scomparsa la dottoressa Beatrice Buscaroli, il dottor Eddy Tovazzi, la galleria Open Art di Prato, la Fondazione Lercaro di Bologna e l’Accademia degli Indifferenti e Risoluti di Crevalcore (Bo).

«Per i piccoli pazienti che ogni giorno attraversano il Sant’Orsola per visite, esami e ricoveri, sapere di poter passare a salutare le tartarughe dà loro una gran carica», dice Gabriele, giardiniere del policlinico, che da più di trent’anni insieme ai colleghi si prende cura della fontana di Ghermandi, dove vivono pesci rossi e tartarughe acquatiche.

La Settimana Incom del 27 ottobre 1961, cinegiornale dell’epoca, descrive l’ambizioso progetto dell’imprenditore edile e mecenate Cesare Giona Baldisserra (poi realizzato solo in parte) di costruire una vera e propria città verde nel comune di Pianoro (Bo), arricchita dalle opere dei maggiori artisti bolognesi di quegli anni, primo tra tutti Ghermandi.

Eugenio Riccomini, storico dell’arte e docente universitario, in questo video ci parla della sua amicizia personale con Quinto Ghermandi e delle circostanze in cui, nei primi anni ’60, venne in possesso delle due piccole sculture caricaturali realizzate dall’artista bolognese delle quali ha deciso di fare omaggio al Museo Morandi di Bologna.

Scultura al Palazzo di Varignana

Omaggio per il trentennale

Presentazione della mostra

Due fotoracconti realizzati dall’Accademia degli Indifferenti e Risoluti di Crevalcore (Bo) – città natale di Quinto Ghermandi – in occasione del trentennale della sua scomparsa. I filmati seguono una scaletta molto simile e consistono rispettivamente in un omaggio all’artista, proiettato nella Sala Ilaria Alpi del comune emiliano l’11 aprile 2024, e in una presentazione della mostra a lui dedicata, organizzata nello stesso periodo dall’istituzione crevalcorese presso la storica Falegnameria Beghelli.

Tra le opere conservate nella collezione del Palazzo di Varignana a Castel San Pietro Terme (Bo), spicca questo esemplare del Largo Gesto per un Massimo Spazio, collocato davanti alla reception della struttura, che raccoglie materiale sia antico che moderno.

L’auto nella fontana

Il mitico Rusgòn

Che ci fa lì quel toro?

Brava e simpatica, la videoblogger Isabelle svela due “misteri“ bolognesi (che tanto misteri non sono, per la verità…): il significato della scultura in travertino di Ghermandi situata in piazza VIII Agosto, soprannominata dai petroniani “Rusgòn”, e il perché del torello in bronzo (sempre realizzato da Ghermandi) collocato sulla facciata di un palazzo all’inizio di piazza Malpighi. I due short sono stati pubblicati dall’autrice rispettivamente su TikTok e Instagram.

La fontana ripresa in questo video, nella cui vasca appare un’auto capovolta, è quella contestata dagli eredi Ghermandi alla committenza. Un’opera davvero sfortunata, su cui anche il destino sembra essersi accanito…

La foglia nella grotta

La fontana scomparsa

Il Musma di Matera è l’unico museo al mondo situato in grotta e il più importante a livello nazionale per quanto riguarda l’arte scultorea. Qui è conservata la “Foglia Notturna” di Ghermandi del 1959, ripresa in questo breve video da Saul Saguatti.

In questo video, realizzato dal Comitato Salviamo il Cierrebi, si può vedere la fontana intitolata “Le Foglie” realizzata da Quinto Ghermandi – una delle opere più pregevoli dell’artista Bolognese – trafugata dopo la dismissione del centro sportivo.