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Quinto Ghermandi scultore
Digital Archive
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Gallerie, istituzioni, editori e altri soggetti interessati alla riproduzione delle opere di Quinto Ghermandi – anche non rappresentate in questo sito – o alla pubblicazione di suoi testi, lettere e materiali inediti sono invitati a prendere preventivamente contatto con tutti gli aventi diritto per gli adempimenti del caso.

Si ringraziano per il contributo apportato alla conoscenza storico-critica della vita e dell’opera di Quinto Ghermandi dopo la sua scomparsa la dottoressa Beatrice Buscaroli, il dottor Eddy Tovazzi, la galleria Open Art di Prato, la Fondazione Lercaro di Bologna e l’Accademia degli Indifferenti e Risoluti di Crevalcore (Bo).
L’Editoriale QGS dedica questo sito a tutti gli eredi di Quinto Ghermandi – siano essi discendenti di sangue o ex allievi dei suoi corsi di scultura – e in particolare al piccolo Claudio Aybars Ghermandi, pronipote dell’artista, nato l’11 giugno 2026 proprio nel momento in cui venivano caricate in rete le prime pagine di prova.
Il presente archivio digitale vede la luce nel centodecimo anniversario della nascita di Quinto Ghermandi al fine di ordinare, onorare e perpetuare la memoria del grande artista crevalcorese, unanimemente considerato da storici dell’arte, critici e colleghi uno dei maggiori scultori italiani del Novecento.
L’obiettivo del progetto, più precisamente, è quello di raccogliere, conservare e rendere accessibili documenti, fotografie, scritti, testimonianze e materiali spesso dispersi o poco conosciuti, affinché la figura di Ghermandi possa essere approfondita e compresa nella sua interezza, sia come uomo sia come artista.
Nonostante l’importanza della sua opera, Quinto Ghermandi non ha ancora ricevuto quella valorizzazione che il suo contributo alla cultura italiana meriterebbe. La sua indipendenza intellettuale, il suo anticonformismo e la sua costante ricerca di libertà espressiva lo hanno reso una figura difficilmente assimilabile alle logiche istituzionali e di mercato che spesso determinano la fortuna critica degli artisti. Eppure il suo lavoro rappresenta una delle esperienze più originali e significative della scultura italiana del XX secolo.
Ciò che fa di Ghermandi un artista e intellettuale di particolare rilievo nel panorama artistico del suo tempo non è soltanto l’elevata qualità formale della sua produzione, ma anche la capacità, rara e propria dei grandi maestri, di costruire un linguaggio plastico immediatamente riconoscibile e profondamente personale. Dalle opere figurative degli esordi alle celebri “ali” e “foglie” in bronzo degli anni ’60 e ’70, dalle grandi fontane monumentali agli interventi urbani e ambientali, il suo percorso creativo testimonia una continua tensione verso la ricerca e il rinnovamento. Le sue opere riescono a coniugare, in qualche modo, memoria e innovazione, ironia e drammaticità, radici storiche e slancio verso il futuro, raggiungendo esiti formali che non trovano facili paragoni nella scultura italiana del suo tempo.
La sua vicenda umana e artistica fu segnata anche dall’esperienza della guerra. Arruolatosi prima come bersagliere e poi volontario nei paracadutisti, trascorse quattro anni di prigionia in un campo di concentramento in Egitto dopo aver combattuto in Grecia e in Nord Africa (El Alamein). Questa esperienza lasciò un’impronta profonda sulla sua sensibilità e contribuì a orientare la maturazione di una poetica nella quale convivono forza espressiva, inquietudine esistenziale, senso tragico e, al tempo stesso, una sorprendente capacità di guardare al mondo con ironia, leggerezza e meraviglia.
Ma Ghermandi non fu soltanto un grande artista: fu anche un maestro nel senso più vero e più alto del termine. Insegnò dapprima al Liceo Artistico e successivamente nelle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Bologna, rivestendo, in quest’ultima, anche la carica di direttore. Nel corso di decenni di attività didattica formò centinaia di giovani provenienti da tutta Italia e dall’estero, lasciando un segno profondo nella vita e nel percorso creativo d’intere generazioni di artisti.
Gli ex allievi lo ricordano ancor oggi per la sua straordinaria apertura mentale, per la generosità con cui condivideva esperienze e conoscenze, per l’attenzione sincera rivolta a ciascuno dei suoi studenti e, soprattutto, per la sua capacità d’incoraggiare ogni giovane artista a trovare un proprio linguaggio espressivo autentico e personale. Non chiedeva imitatori, né proponeva modelli da replicare: insegnava a pensare, a osservare, a sperimentare e ad avere il coraggio di seguire la propria vocazione. Per lui l’insegnamento non consisteva nella trasmissione di formule o di stili, ma nell’aiutare ciascuno a sviluppare la propria libertà creativa e la propria consapevolezza umana.
Artista, insegnante, intellettuale, Ghermandi fu senza dubbio una figura di straordinaria vivacità culturale e umana. Chi lo ha conosciuto ne ricorda l’intelligenza brillante, il gusto per il dialogo, l’ironia, la curiosità inesauribile e la capacità d’instaurare rapporti autentici con persone d’ogni età e provenienza. La sua presenza ha lasciato un ricordo duraturo non soltanto nelle opere che ha realizzato, ma anche nelle persone che ha incontrato e formato.
Questo sito intende dunque contribuire non solo alla conservazione della memoria di un grande scultore, ma anche alla riscoperta di una personalità che ha lasciato un’impronta profonda nella storia dell’arte italiana del Novecento e nella formazione di tanti artisti.
Ci auguriamo che il materiale qui raccolto possa favorire nuove ricerche, nuovi studi e una più ampia conoscenza della sua opera, stimolando quell’attenzione critica e istituzionale che la sua figura merita. La storia dell’arte italiana del Novecento ha in Quinto Ghermandi uno dei suoi protagonisti più originali; rendere accessibile la sua eredità artistica e umana significa contribuire a restituire alla cultura nazionale una parte importante della propria memoria.
Nota legale importante: gallerie, istituzioni, editori e altri soggetti interessati alla riproduzione delle opere di Quinto Ghermandi – anche non rappresentate in questo sito – o alla pubblicazione di suoi testi, lettere e materiali inediti sono invitati a prendere preventivamente contatto con tutti gli aventi diritto per gli adempimenti del caso.