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Quinto Ghermandi scultore
Digital Archive
Nell’ultimo decennio della sua vita, parallelamente all’attività artistica “seria”, Quinto Ghermandi si dedicò per proprio divertimento alla satira politica, dando corpo a una vastissima produzione di caricature in terracotta con cui venivano presi di mira i principali personaggi politici degli anni ’80 e ’90. Si trattava di statuette piuttosto stilizzate, quasi degli abbozzi, realizzate in creta, cotte in forno e poi dipinte a tempera. Con questi piccoli lavori, Ghermandi in qualche modo tornava alle radici giovanili, non solo riprendendo il filone caricaturale di uno dei maestri a lui più cari – Cleto Tomba – ma stemperando la tensione intellettuale che caratterizzava la sua costante ricerca formale con l’umorismo salace, impertinente, goliardico, carnascialesco, burattinesco tipico della bolognesità
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Si ringraziano per il contributo apportato alla conoscenza storico-critica della vita e dell’opera di Quinto Ghermandi dopo la sua scomparsa la dottoressa Beatrice Buscaroli, il dottor Eddy Tovazzi, la galleria Open Art di Prato, la Fondazione Lercaro di Bologna e l’Accademia degli Indifferenti e Risoluti di Crevalcore (Bo).